FUTURO, INNOVAZIONE e ruolo dell'Intelligenza Artificiale sono alcuni dei temi della terza edizione di Premio Film Impresa, in programma dal 9 all'11 aprile alla Casa del Cinema di Roma organizzato da Unindustria. Numerose le aziende e i talent cinematografici coinvolti, riuniti dal direttore artistico Mario Sesti e dal Presidente del Premio Giampaolo Letta, deus ex machina del progetto.
Nelle nostre prime due edizioni abbiamo semplicemente scoperto qualcosa che di fatto già esisteva ma l'intenzione era anche quella di accendere e provocare qualcosa di nuovo, qualcosa che, già da questo terzo anno, comincia a veri-ficarsi. C'è un interesse crescente da parte delle aziende innanzitutto per l'ideazione e la realizzazione di contenuti audiovisivi, storie, cortometraggi, che siano documentari o di finzione. E poi l'interesse anche a comunicarli, avendo appunto l'opportunità di portarli in una competizione, in un contest, come il Premio Film Impresa. Quindi l'idea, che appunto abbiamo semplicemente disvelato, di poter comunicare i valori della cultura d'impresa da parte delle aziende, non con spot pubblicitari, ma con dei veri e propri racconti di tipo cinematografico.
Fondamentale, il cinema "d'impresa" è un genere poco praticato e le figure dei grandi imprenditori poco rappresentate, nonostante le loro capacità, la visione e le infinite virtù. Noi di Medusa sulla figura di Ennio Doris ci abbiamo fatto un film. Se il Premio Film Impresa riuscisse a generare un film sarebbe il coronamento finale perché la forza comunicativa, la capacità di penetrazione, sarebbe enormemente superiore a quella che ha un cortometraggio o un documentario breve.
Esatto. E noi siamo qui per questo. Per la fiction in particolare ci sarebbe una prateria a disposizione. Pensiamo solo alla storia di Leonardo Del Vecchio che è meraviglio-sa, pazzesca, solo per citarne uno di tanti grandi che ci sono stati e ci sono in Italia.